Altri interventi ferroviari per la Calabria

Un piano complessivo per la mobilità ferroviaria in Calabria

Altri interventi fondamentali

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Il collegamento Jonico

Un tema che sta particolarmente a cuore a chi pensa allo sviluppo della Calabria è certamente l'apertura ferroviaria verso la Puglia e da lì verso l'Adriatico.
Oltre ai collegamenti tirrenici delle direttrici per
Roma e Milano, è infatti possibile realizzare una linea ad Alta Velocità sul settore Jonico per collegarsi con la linea Adriatica a Bari e la Linea AV in corso di realizzazione per Napoli, e servire anche Matera, come da immagine a fianco.
Per aprire così il territorio verso nord-est, sarebbe sufficiente potenziare in AV la tratta Sibari-Bari così da permettere numerose tratte; a titolo esemplificativo:
  • Reggio-Paola-Sibari-Bari-Bologna
  • Reggio-Catanzaro-Sibari-Napoli-Roma
  • Catanzaro-Bari-Napoli

  • Perché ciò avvenga occorrerebbe realizzare due importanti varianti:
  • Tunnel di base Catanzaro-Cassano allo Jonio, lasciando la linea panoramica attuale per raggiungere Crotone in modo analogo a come avviene sulla Costa degli Dei con la Direttissima. Tale linea avrebbe una stazione intermedia profonda a San Giovanni In Fiore che permetterebbe di accedere al Trenino della Sila e raggiungere quindi i centri montani Silani come Camigliatello e Moccone.
  • Tunnel di base Sibari-Bari. Il tracciato attuale fatiscente per Taranto potrebbe essere rimosso; per raggiungere Taranto si potrebbe passare per Bari utilizzando la prevista linea ad alta velocità. In tal modo si renderebbe peraltro Corigliano e Sibari snodi fondamentali per la mobilità Calabrese, forse anche superiori a Lamezia e Paola, al contrario che un termine come è ora con la direttrice a zig zag per Bolzano.

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    Il Ponte di Messina

    Non può mancare naturalmente un riferimento al Ponte di Messina come necessario sbocco verso sud per la rete ferroviaria e stradale Calabrese da affiancare a quelli verso nord per la Campania e la Puglia, il solo primo già realizzato.
    Come sappiamo, se ne parla ormai da mezzo secolo, ma non si è mai riusciti a quagliare, sempre fermandosi a stime statiche col trasporto attuale garantito da lenti traghetti per valutare le aspettative di utilizzo a infrastruttura realizzata.
    Un ragionamento
    Pontiano ante-litteram.
    Auspichiamo che le particolari condizioni attuali possono favorirne la realizzazione, che ovviamente avrebbe effetti notevoli tanto sullo sviluppo della Sicilia che della Calabria, a partire, finalmente, dalla possibilità di far arrivare in Calabria la
    AV reale.

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    Elettrificazione

    Risulta davvero inaccettabile come ancora la maggior parte dei percorsi ferroviari calabresi siano privi di linea aerea. Ciò costringe la maggior parte dei passeggeri a percorrere lunghi tratti al puzzo del motore diesel e al rumore continuo. Tale in effetti la situazione del tratto Jonico. È vero che si sta provvedendo all'elettrificazione, ma ciò avviene in tempi davvero biblici. Il percorso che si sta elettrificando è quello lunghissimo attuale. Nonostante l'inefficienza, i centri maggiori sono sulla costa è quindi il lavoro è indispensabile. Ciò sarebbe anche utile per collegare i centri costieri ai centri in quota con funivie e funicolari, come sarebbe il caso per Gerace. Ciò sarebbe quindi opportuno, anche se si provvedesse alla realizzazione dell'intervento presente in alto in questa stessa pagina.
    Attualmente del tutto inevasa invece la fondamentale linea tra i
    due mari che congiunge i centri di Lamezia e Catanzaro. Essa viene ancora effettuata con rumorosissime littorine a diesel. Ciò ovviamente non invoglia alcun passeggero a preferirla ai relativamente più comodi pullman, così rafforzando il pregiudizio a favore della gomma.

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    La linea delle Gioie

    Del tutto assurdo come sia stato abbandonato il collegamento tra i due mari meridionale. Ciò costringe i cittadini del basso Jonico e Tirreno a dover utilizzare il collegamento a nord Lamezia-Catanzaro o Reggio Calabria per poter transitare sulla costa opposta. Ciò lascia anche i centri della piana di Gioia Tauro senza alcun collegamento ferroviario. Significativo il fatto che il presidente FF Nino Spirlì ogni giorno debba venire in auto facendo un giro assurdo da Taurianova alla Cittadella. Al completamento degli interventi la linea gli permetterebbe invece di raggiungere Gioia Tauro e da lì Catanzaro sulla Jonica in poche decine di minuti. E ciò in modo del tutto sostenibile.
    La linea partirebbe dal
    porto di Gioia Tauro. Scambierebbe con la linea tirrenica meridionale. Fermerebbe a San Martino di Taurianova, Taurianova, Cittanova, Gioiosa Jonica e terminerebbe a Marina di Gioiosa Jonica. Lo scambio con la linea Jonica avverrebbe presso la stazione terminale a Gioiosa Jonica.

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    La linea AV Tirrenica: sezione Vibonese

    È in corso di pianificazione il nuovo tracciato AV per il settore Tirrenico Salerno-Reggio Calabria. Naturale non si possa pensare di poter far transitare ad alta velocità treni sulla salita che porta de Eccellente a Vibo-Pizzo e poi giù fino a Rosarno. Il progetto contempla quindi una linea profonda che dalla stazione Pizzo Angitola si ingrotti fino a Rosarno. La vecchia linea continuerà a servire Pizzo Nazionale, Vibo Valentia e Mileto.
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