Novità sul progetto

Buone Pratiche dei Meetup a Lamezia: intervento sulle ferrovie

Nella giornata del 6 Luglio 2009 si è tenuto un incontro presso la Masseria Irisi a Lamezia organizzato dall'Onorevole Anna Laura Orrico per raccogliere le iniziative organizzate dagli attivisti sul territorio.
In quella sede ho avuto modo di svolgere la mia relazione che qui vi riporto:

Come qualcuno di voi già sa, avendo in ciò coinvolto numerosi portavoce calabresi, prima che per lo più mi bloccassero, sono quasi tre anni che sostengo senza successo lo sviluppo della stazione Pizzo Marinella e della ferrovia della costa degli dei in generale, senza alcun successo. Ma la cosa non è assolutamente un’eccezione: la rete calabrese è ferma da più di un secolo, a parte alcuni interventi 50 anni fa resi goffi per le interferenze politiche, quasi si volesse continuare a giocare sempre con lo stesso mazzo di scartine sperando di fare un poker: magari chiudendo e riaprendo una stazione facendo felice, quando ciò accade, i temporanei beneficiari come cani che vengono fatti rientrare a casa la mattina dopo essere stati messi fuori la sera. E la gente in alcuni settori si demoralizza al punto da non volersi impegnare per un cambiamento come questa mattina alla manifestazione per Pizzo Marinella in cui non si è presentato nessuno. Mentre comincia in altri settori ad esasperarsi fino al punto di spingersi a voler ‘rubare’ i treni da una costa a un’altra, come è il caso dell’ultima bizzarra iniziativa della regione per dirottare qualche treno che era diretto verso Lamezia, Rosarno, Reggio Calabria, Sicilia, verso Sibari, così costringendo i passeggeri diretti a quelle destinazioni a scendere a Paola per cercare qualche treno per proseguire, mentre il freccia bianca proseguirebbe fulgido e vuoto verso la sua nuova destinazione nell’alto Jonio! Evidentemente la regione non è in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini; per questo ritengo le Ferrovie locali debbano tornare sotto il controllo dello stato centrale, sebbene al Mit Ponti dica che le ferrovie al sud siano persino più inutili della Tav e Toninelli si diletti con le macchine elettriche, o meglio a livello europeo, piuttosto di erogare fondi che non portano a nulla, sebbene i cinque stelle abbiano una sola rappresentante calabrese a Bruxelles. Ma peggio di così non potrebbe andare!