Pizzo Angitola FS, Raccordo Anulare, impianti a fune e Porto

Pizzo Angitola FS

ll parcheggio di scambio all'Angitola

Una stazione di scambio dove arrestare il traffico automobilistico

La località Angitola si trova alla confluenza del comune di Pizzo con quello di Francavilla Angitola ed è attraversata dal fiume Angitola, essendo a poca distanza dal lago artificiale omonimo. Dalla località si dipartono numerose direttrici, in senso orario: la SS 18 (dir. Salerno), la SS19 Dir, la l'A2 e la SP 45 esattamente di fronte - con il rischio conseguente degli automobilisti che ignorano lo stop e attraversano a raso ad alta velocità la SS 18 per arrivare da un'immissione all'altra -, la SS 110, la SS 18 (Dir. Reggio Calabria) e la (ex) SS 522.
La corrente situazione fa sì che la (ex) SS 522 confluisca sulla SS18 e per giunta in salita, con la conseguenza di file interminabili per l'immissione in occasione di ogni festività e nella stagione estiva.

Raccordo Anulare


L'
intervento stradale, raffigurato nelle mappe di lato, consiste nel completamento del raccordo, che è ora un ferro di cavallo, mediante un nuovo tratto che congiunga la SS 18 subito dopo il benzinaio in zona Colamaio con la (ex) SS 522 poco prima della Gelateria Callipo mediante la realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Angitola e il resto del percorso di congiunzione tra i tratti. Il transito sul raccordo sarebbe a senso unico a doppia corsia.
Possibile una variazione del percorso dell'attuale (ex) SS 522 che farà parte del raccordo per passare all'interno dei piloni della linea ferroviaria
direttissima, risparmiando così la curva ad angolo attuale e il relativo ripido dosso; il percorso potrebbe tenersi sulla riva sinistra del fiume per evitare un ulteriore ponte.
Previste anche nuove immissioni ed uscite dell'autostrada A2, avvantaggiandosi del senso unico del raccordo, che evitino la pericolosa immissione da sinistra e la possibilità di attraversamento a raso verso e dalla SP 45 di fronte. Tali nuove immissione potranno essere come nella fig. 2, o più semplicemente in modo simile alle immissioni della SS 18 presso la rotatoria dell'aeroporto di Lamezia come nella fig. 3. Quindi con una immissione ed emissione verso sud, e l'altra verso nord.
La natura dell'opera fa sì che la SS 18 di provenienza da Sud si immetta sulla rotatoria
dopo la (ex) SS 522, così tagliando del tutto le lunghe file che regolarmente si formano lungo la (ex) SS 522 per l'immissione. Ciò eviterebbe anche di crearne sulla SS18, essendo comunque la rotatoria a doppia corsia, così permettendo l'immissione contemporanea.

Criticità di soluzioni alternative


Se si sconta la possibilità di realizzare un
nodo multifunzione con scambi con ferrovia, autostrada, parcheggio e forse funicolare e porto, si potrebbe essere tentati di mettere in atto soluzioni alternative che fluidifichino la confluenza della SS 18 e della (ex) SS 522, senza la necessità di realizzare il raccordo nel progetto: le presentiamo in ordine con le relative criticità:
  • Semaforo: lo strumento si limita a regolare il traffico, ma non amplia in nessun modo lo spazio percorribile dalle auto, limitandosi a scegliere se far creare fila sulla SS 18 o sulla SS 522.
  • Vigili: a parte che per tutta Pizzo ci sono solo due vigili disponibili, poi si presenterebbe lo stesso problema del semaforo.
  • Rotatoria corta: l'ultima soluzione alternativa sarebbe ovviamente fare una piccola rotatoria tra la SS 18 ed (ex) SS 522. Ciò a parte il fatto che non risolverebbe la pericolosa immissione dall'A2, presenta problemi ancora più importanti, come si vede nella figura 4. In pratica tra monte a est, fiume Angitola a ovest, vincolo del ponte Borbonico, piloni della ferrovia direttissima, e casa cantoniera non c'è fisicamente spazio disponibile per realizzare la rotatoria, ciò a meno che non si voglia fare un nuovo ponte con problemi simili a quelli del progetto completo, ma senza i relativi vantaggi. Ma il problema principale relativo a una simile soluzione, anche si riuscisse a realizzarlo, è che un raccordo assorbe traffico in proporzione alla sua lunghezza, se a doppia corsia, se a singola corsia non presenta alcuna variazione dal punto di vista del traffico rispetto una semplice immissione come l'attuale.

Stazione Angitola FS


La località sarà anche servita da una stazione della
Ferrovia Costiera che permetterà ai passeggeri di provenienza dai pullman e dal parcheggio di scambio di proseguire in treno per la Costa degli Dei così come semplicemente raggiungere la stazione già presente all'altro lato della città dove si accatastano auto per andare al mare, non potendo utilizzare il treno non sapendo dove prenderlo.

Parcheggio di scambio


Gli automobilisti potranno parcheggiare nel parcheggio di scambio per proseguire in treno lungo la
Costa degli Dei o per Lamezia, oppure in pullman per località non servite dal treno. Si risparmieranno così il percorso stradale costiero assai tortuoso verso Sud.

Gli stalli per i pulmann


Di particolare rilevanza l'intervento di realizzazione di specifici interventi per realizzare
stalli per i pullman con le paline indicative e gli orari, pensiline e sedute, anche in forma anticipata agli altri interventi.
Ciò dovrebbe permettere di riconfigurare il servizio
pullman mediante scambi che consentano importanti ottimizzazioni rispetto la situazione attuale composta da tanti collegamenti punto-punto.
Qui sosterebbero e partirebbero i
pullman per le località in quota e per le lunghe distanze dagli stalli appositi. I passeggeri dei pullman potranno poi proseguire in treno o utilizzando la macchina parcheggiata.

Zona commerciale


É prevedibile che il relativo sostenuto transito di passeggeri possa dar luogo a uno sviluppo commerciale dell'area.

Funicolare Angitola


Dalla stazione partirà anche la
Funicolare Angitola per raggiungere Francavilla Angitola e Filadelfia.

Porticciolo turistico


Il nuovo
porticciolo turistico fig. 5 sarebbe a poco distanza. Esso potrebbe essere realizzato alla foce del fiume Angitola con accesso stradale dal braccio nuovo della rotatoria da realizzare, a destra nella figura, e ciclopedonale dalla stazione. Nella figura in basso l'immagine da un vecchio progetto in parte sovrapponibile a questo, come ispirazione.
Accanto al porto sarebbe poi realizzata una zona umida alla foce del
fiume Angitola, per tutelare la biodiversità, in sinergia con quella sul lago omonimo.

Collegamento con la pineta Colamaio


Al momento la
Pineta di Calamaio può essere raggiunta solo in auto, visto che dalla Marinella è impossible raggiungerla lungo la costa per l'interruzione dell'intransitabile foce del fiume Angitola e la distanza del primo ponte. Lo sviluppo della zona costiera conseguente a questi interventi permetterebbe anche di risolvere questa problematica e togliere la pineta dell'abbandono e dal disagio.

Il percorso ciclo pedonale lungo il fiume Angitola


Dalla stazione in prossimità della spiaggia partirà il percorso attrezzato ciclo-pedonale lungo il fiume Angitola. Esso correrà lungo l'argine di magra del fiume e sarà sommergibile e intransitabile nei rari periodi di grassa, raggiungerà quindi il lago Angitola attorno cui sarà realizzato un percorso circolare ugualmente attrezzato, per poi proseguire almeno per qualche chilometro a nord. Naturalmente l'obiettivo finale sarebbe farlo arrivare alla sorgente del fiume per scavallare e raggiungere un'analoga struttura realizzata sull'altro versante.
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fig. 1 Il tratto da realizzare (in blue) per completare il raccordo

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fig. 2 Immagine schematica raccordo completo

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fig. 3 Immagine da Google Earth visionabile del raccordo completo in formato .kmz

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fig. 4 La rotatoria impossibile

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fig. 5 L'idea per il porto

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