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Il Blog degli interventi sul progetto

Il blog di Pizzo Marinella FS

Novità sul progetto

Solano e Platone, o meglio Bertoldo

Francamente questo tentativo di far dimettere Salvatore Solano dalla carica di presidente della provincia di Vibo sembra sempre di più la ricerca da parte di Bertoldo dell'albero a cui piaceva essere impiccato!
Se si vuole andare avanti, basterebbe scogliere la provincia, come si è fatto con estrema
nonchalance con Gianluca Callipo e il comune di Pizzo, che si era macchiato di reati assai più bagatellari di sovvertire di alterare ordine democratico manipolando il risultato di elezioni, come ha fatto Solano col cugino.

Qui sembra sempre più che ci siano figli e figliastri, per quanto davvero non si capisce cosa distingua Gianluca Callipo da Salvatore Solano per avere un trattamento tanto diverso!

https://calabria7.it/platone-lingiustizia-e-limbarazzante-paradosso-del-presidente-imputato-della-provincia-di-vibo/

Sempre più evidente l'interesse spasmodico dei politici verso le strade per favorire l'interesse mafioso.

Si chiariscono i termini dell'inchiesta che sta travolgendo la lobby degli spasmodici costruttori di strade a danno delle infrastrutture sostenibili. Si continua peraltro a ribadire la perplessità riguardo le intimidazioni nei confronti del sindaco Giovanni Macrì di Tropea e dei suoi colleghi.

Francamente se nemmeno gli amministratori locali servitori dello stato riportano le pressioni subite da parte di ambiti mafiosi e vi si sottostanno in silenzio, mi domando cosa dovrebbe fare il comune cittadino nelle stesse condizioni!

https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/309-topnews/85770-ndrangheta-dda-catanzaro-chiede-processo-per-85-persone.html

Il treno degli Dei | La Riviera online

Di nuovo ci si manifesta a proposito dell'ineffabile Treno degli Dei, ancora con pillole di verità, quando si dice che tutto è stato lasciato allo stato iniziale senza alcun miglioramento: per quanto si sostenga che i soldi del PNRR vadano spesi per mantenere tutto com'è! In effetti c'è da rimanere basiti di fronte alla persistente insensibilità al fatto che si percorre tutto il tratto Lamezia-Rosarno e si possa scendere solo a Tropea:

Il treno degli Dei | La Riviera online

'Ndrangheta: "Petrolmafie", indagato presidente Provincia Vibo

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Ero stato facile profeta riguardo il presidente di provincia, avendogli anche raccomandato di dedicarsi mani e piedi alle infrastrutture ferroviarie, allo scopo di deviare l'interesse delle procure, invece si è dedicato proprio alle strade in accordo ai piani dei suoi grandi elettori, e gli esiti prevedibili sono qui.

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/08/03/ndranghetapetrolmafieindagato-presidente-provincia-vibo_22aeda2b-847f-4a94-a254-ef539ecfcbf6.html

Chiuse indagini Dda. Accusa è scambio elettorale politico mafioso
(ANSA) - CATANZARO, 03 AGO - C'è anche il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, tra le 94 persone indagate dell'inchiesta "Petrolmafie", troncone "Rinascita 2-Dedalo" coordinato dalla Dda di Catanzaro, ai quali è stata notificata la chiusura indagini. Solano è cugino degli imprenditori D'Amico e "la sua elezione - scrive la Dda di Catanzaro - era stata favorita dal D'Amico Giuseppe, con il quale era in costante contatto".

Il 40% del PNRR al sud: o no?

Numerosi politici, a partire dalla Carfagna, annunciano a pieni titoli che hanno riservato il 40% delle risorse del PNRR al sud, quindi prevedibilmente anche alla Calabria. Tuttavia ancora non ha compreso nessuno come il problema che ferma lo sviluppo Calabrese non è l'assenza di fondi, probabilmente anche troppi, visto che regolarmente tornano indietro quasi tutti, ma l'assenza piuttosto di competenze dovuta alla progressiva dequalificazione della classe amministrativa mediante la sua precarizzazione assistenziale e clientelare. Cosa che ha portato i comuni a non riuscire a scrivere progetti per la riparazione di un depuratore, o a realizzare il computo metrico per l'abbattimento di un abuso, come a Pizzo!
Come tutti i fondi, essi saranno erogati a fronte della sottomissione di progetti che ne documentino l'utilizzo, ma dato che nessuno è in grado di scrivere i progetti, e nessuno al governo ha fatto nulla per mutare la situazione, è altamente prevedibile che tutti i fondi destinati non saranno spesi e torneranno quindi indietro.

Il tutto nella perplessità della gente del nord che si domanderà cosa sia successo e convocherà riunioni stampa strettamente tra gente del nord e magari qualche meridionalista che attribuirà il problema a
Garibaldi e Mazzini.

Problema Angitola risolto da solo?


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Sembra siano bastate le semplici grida del comune per risolvere la questione del traffico sulla SS 522. Il viceré di Manzoni invidierà di certo il commissario Reppucci, che con un semplice documento, forse complice la partita dell'Italia, ha liberato la (ex) SS 522 da tutto il traffico, senza nemmeno la necessità di rotatorie impossibili o raccordi anulari.
Certo resta a monte la questione che vengano fatti solo interventi per risolvere problemi. Quindi se nessuno prende il treno per l'assenza delle stazioni, significa che il servizio non serve e quindi non occorre realizzarle. Non di meno, se i turisti si sono trasferiti altrove per la fatiscente condizione della mobilità pubblica e privata, naturalmente circolano meno macchine e non si creano ingorghi, nemmeno nei giorni festivi estivi. Qualcuno potrebbe chiosare che si sono risolti tutti i problemi senza spendere nemmeno un euro. Ma davvero è solo questa la considerazione che si può fare?

Mappa 3D del percorso fantasma Anas

Torno nuovamente sulla misteriosa proposta Anas da parte di Silvio Baudi, secondo me millantata, di realizzare un rotatoria alternativa a quella nel progetto per la confluenza della (ex) SS 522 con la SS 18.
In particolare questa è un'immagine 3D della zona:

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Le due strade sono quelle in basso nella figura: la SS 18 è quella in alto semi-coperta dagli alberi, la SS 522 quella sotto.
Si vede quindi come la loro confluenza sia confinata in un budello strettissimo tra il monte da cui discende la SS 18, che si vede in rilevo, e il fiume Angitola in condizione di alto flusso, praticamente la parte dove sono gli alberi, appena oltre la strada.
Probabilmente non ci sarebbe di conseguenza spazio nemmeno per un'inutile micro-rotatoria alla confluenza, a valle della SS 522.
Del resto, se ce ne fosse, avrebbero risparmiato alla SS 522 il dosso per farla confluire sulla SS 18 più a valle, così essendosi risparmiati la maggior parte dei problemi.
Risulta anche da questa immagine come l'ipotesi provocatoria fatta nel post precedente di un braccio della rotatoria a scapicollo dal monte tra gli alberi, non è in effetti nulla più di una provocazione.
Risulta però anche come la proposta di Silvio Baudi sia essa stessa una provocazione per perdere tempo e fare contento e canzonato il comune di Pizzo!

Ovviamente ci sarebbe sempre la possibilità di fare un nuovo ponte su cui far passare la SS 522 e farla confluire sulla SS 18 dopo i piloni della direttissima poco prima della confluenza con l'A2, ma in quel caso, visto che comporterebbe fare comunque un nuovo ponte, per giunta sotto il vincolo del
Ponte Borbonico e a pochi metri da quello fatto solo pochi anni fa', allora tanto varrebbe farlo dalla parte opposto per chiudere il raccordo anulare come nel progetto!

Da Anas il famoso topolino dalla montagna

Finalmente ho raggiunto di nuovo ANAS riguardo il raccordo anulare Angitola.
In breve mi hanno detto che intendono prevedibilmente realizzare una mini rotatoria tra la SS522 e la SS18, che ovviamente si bloccherà come ora nelle giornate di grande traffico, sommando il traffico della SS18 e della SS522.

Come risposta mi ha detto che il traffico sulla SS18 è un decimo di quello della Due Mari e che quindi non è giustificato l'intervento.
Ma se è così, ho risposto, non serve nemmeno fare un intervento che con la massima probabilità non servirà a nulla e lascerà la situazione come è ora, buttando soldi pubblici dalla finestra, visto che il disservizio avviene solo nei fini settimana d'estate, ignorando le sollecitazione generiche del comune di Pizzo.
Ovviamente non ha gradito le mie rilevazioni considerandole una perdita di tempo e quindi risulta improbabile un successivo confronto.

A ogni modo dovranno proporre il progetto, quando come al solito non si sa, altrimenti non saremmo in Calabria…, che, secondo loro, sarebbe risolutivo, e quindi vedremo, sorprese ce ne possono sempre essere.
Per quanto, tuttavia, ogni soluzione alternativa previene la creazione dell'hub multiservizi Angitola con parcheggio auto, stalli bus e stazione ferroviaria, che ovviamente ad Anas non interessa, ma evidentemente nemmeno ad altri, compresa la
provincia di Vibo e il comune di Pizzo.

Un'ipotesi di intervento potrebbe essere il seguente, qui in viola:
Mini Rotatoria
Oppure ancora più stretto, passando all'interno della gelateria Callipo e dell'autostrada.
Entrambe le soluzione, naturalmente, presentano numerose criticità, tra cui:
  • Nuovo braccio con una pendenza assai importante.
  • Permane l'immissione in salita della SS 522 sulla SS 18, esattamente come ora.
  • Nessun possibilità di sviluppare il nodo Angitola.

Sarò limitato, senza esperienze ingegnieristiche, come sostiene il contatto Anas, ma altre soluzione per gestire il raccordo tra la SS 522 e SS 18 come chiede il comune di Pizzo non le vedo!
Tanto più che in quella zona insiste anche il vincolo del ponte Borbonico, tanto per farsi ancora più male.

La sostenibilità del trasporto privato e delle sue infrastrutture

In numerosi ambiti si persegue la sostenibilità del trasporto privato. Prima di tutto occorrerebbe definire cosa si intende per trasporto sostenibile. Un'accezione del tutto eccentrica lo vorrebbe intendere come sostenibilità dell'investimento: ma è ovvio che una tale valutazione sia necessariamente prociclica e in definitiva inutile: se in una località tutti hanno l'auto, sarà necessariamente più facile recuperare l'investimento fatto realizzando strade, rispetto potenziando le ferrovie. In effetti è quanto si è fatto finora portando a problemi d'inquinamento e più gravemente a ridurre la mobilità e l'interscambio culturale dei cittadini, specialmente nelle regioni più arretrate d'Europa come la Calabria.
Mentre riguardo l'interscambio culturale, che è solo possibile permettendo a cittadini di viaggiare insieme e raggiungere facilmente località lontane, come solo il treno permette, sembra non occuparsi nessuno, assistendo tutti impotenti alla decrescita culturale della cittadinanza e all'abbandono scolastico, per quanto riguarda il tema del consumo dei combustibili fossili ci si è applicati alquanto. Constatato che Diesel e altri combustibili fossili diffondono nell'atmosfera anidride carbonica e consumano risorse non riciclabili, tutti si sono applicati a trovare vie alternative. Tra queste risulta di particolare interesse il biodiesel e l'idrogeno, oltre naturalmente alla mobilità elettrica privata a batterie tradizionali:

Biodiesel

Il biodiesiel, come dice il nome, è un carburante ricavato da oli alimentari, sia esausti che di derivazione da culture specializzate. Il costo di produzione di questo carburante è naturalmente molto più alto del diesel minerale e così numerosi paesi si sono lanciati in sussidi che spesso hanno alimentato truffe milionarie a base di circolazione dello stesso combustibile per essere finanziato più volte, oppure di documentazione falsificata.
Anche considerando il business legale, fatto salvo il poco combustibile di provenienza da friggitorie, la parte del leone la fanno coltivazioni apposite in paesi del terzo mondo per cui i terreni vengono sottratti al sostentamento per coltivare arbusti da cui ottenere carburante, al punto da desertificare interi territori e incoraggiare l'emigrazione.

Idrogeno

Come tutti sanno, anche se a volte se ne dimenticano, l'idrogeno non è propriamente un carburante, quanto un costosissimo mezzo per conservare e trasferire energia. Per quanto qualcuno pensi che sia una sorta di Dilitio di Star Trek, tanto da ritenere che dotando treni di motori a Idrogeno possa rendere il servizio rapidissimo rispetto un motore a diesel, quando l'unica cosa che si ottiene mediante celle a carburante di rapidissima ossidazione e difficile smaltimento, è una parte dell'energia elettrica utilizzata per creare quell'idrogeno. Il tutto non dota ovviamente il mezzo che lo usa di particolari proprietà, se non quella di non puzzare quando passa come fa un motore a diesel!
Come tuttavia fa da secoli un treno a trazione elettrica, che peraltro non ha nemmeno la necessità di fare il doppio passaggio per l'idrogeno, potendo tranquillamente alimentarsi con energia elettrica.
Il tutto ovviamente nemmeno affronta il tema della sicurezza, in quanto l'idrogeno ha proprietà esplosive, come ben sapeva l'equipaggio dei primi dirigibili della prima guerra mondiale riempiti con questo gas, piuttosto che col successivo idrogeno oppure aria calda.
Si pensi inoltre a cosa succederebbe, anche risolvendo i numerosi problemi appena accennati, cosa succederebbe se girassero milioni di auto ad idrogeno, ognuna che produca vapore acqueo ad alta temperatura, per il clima e per il riscaldamento globale, cosa che queste tecnologie avrebbero in prima istanza dovuto contrastare.

Auto elettriche tradizionali


Per ultimo lascio le auto a batteria tradizionali. Si parla ovviamente delle nuove auto che ricevono attualmente la massima attenzione mediatica prive di motore termico e dotate esclusivamente di una o più enormi batterie e di un motore elettrico.
Si dica tra parentesi che che il fatto che non siano pienamente soddisfacenti è documentato in prima istanza dal fatto che si cerchino alternative.
Ma cosa c'è che non va nei motori elettrici? Ovviamente quasi nulla se si dispone di un pannello solare o di un impianto eolico a casa in grado di ricaricare la batteria, e nel primo caso si lavora anche di notte, in modo da poter lasciare la batteria durante il giorno a caricarsi col pannello solare.
Se la situazione non è questa, come ritengo lo sia per la maggior pate dei potenziali utenti, occorre comprare l'elettricità altrove: quindi o dalla rete di casa, oppure da stazioni a ricarica rapida. Ovviamente il vantaggio di questa tecnologia rispetto la combustione tradizionale dipende dalla rispettiva tassazione. Tuttavia chi dovesse decidere di sostenere la combustione a batteria rispetto quella a motori termici perché più rispettosi dell'ambiente, dovrebbe forse soffermarsi un poco. In realtà i materiali necessari per realizzare batterie richiedono lavorazioni estremamente inquinanti, oltre a stravolgere l'economia di interi paesi produttori di
litio. E ciò quando le batterie sono per la maggior parte utilizzate per piccoli dispositivi elettronici come cellulari o fotocamere, ma si pensi se dovessero essere utilizzate in forma diffusa per auto.
Per non parlare del tema dello smaltimento per cui al momento non si conosce tecnologia alternativa rispetto il conferimento come rifiuto speciale altamente inquinante.

E allora?


A questo punto qualcuno si potrebbe domandare se esista una soluzione veramente sostenibile in termini di consumo di combustibili fossili, di smaltimento e di efficenza energetica. Ma la risposta è evidente, si tratta naturalmente del buon vecchio
treno a trazione elettrica, nella forma di treni tradizionali, tram o metro, la cui energia può provenire da fonti rinnovabili, come pannelli solari o impianti eolici collocati in prossimità della linea, altre fonti rinnovabili o meno, cosa che nell'ultimo caso preverrebbe per lo meno la generazione di nuovo inquinamento o materiale da smaltire.

Riconsoliamoci per non essere presi per lo meno in giro

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Con l'avvento della stagione estiva, vengono resi più frequenti i treni della (teoricamente) Costa degli Dei, quando come noto il servizio serve solo Tropea per i venti giorni d'Agosto, per un costo spropositato per la collettività.
L'unico lato positivo è che, per un atto di resipiscenza o forse di compassione, il giornalista questa volta non ha citato Pizzo tra le località di mare servite, limitandosi a Tropea, Capo Vaticano e Zambrone, evidentemente finalmente rendendosi conto che quell'assurda stazione fuori paese non serve a nulla.
http://www.lametino.it/Calabria/nuovi-orari-treni-estivi-in-calabria-catalfamo-sinergia-regione-trenitalia.html

Realizzazioni di strade in provincia senza progetti e gare

Come se niente fosse il team provinciale si lancia in un magnifico programma per la realizzazione di strade, senza indicare, come al solito, né progettazione, né tanto meno gare. Ora non penso che gli LSU della provincia o il presidente Solano in persona si metteranno alla guida di betoniere, né tanto meno mineranno i minerali per realizzare il bitume da utilizzare.

Onde per cui è da intendere che si ricorrerà a chiamata diretta per entrambe le operazioni e siamo facili profeti a immaginarci che a breve usciranno nuove indagini giudiziarie a questo proposito.

https://www.provinceditalia.it/la-provincia-di-vibo-valentia-avvia-i-lavori-di-sistemazione-della-variante-esterna-di-nicotera/

Salvatore Solano scherza anche coi morti reali, non solo con quelli che non se ne sono accorti

Non fosse bastata l'arroganza che Salvatore Solano manifesta verso i vivi, o morti che non se ne sono ancora accorti, come il dirigente regionale Pallaria che ha bevuto le sue promesse campate in aria come acqua fresca, ora si applica anche sui morti reali, al punto di commettere un abuso per ricordare i propri a vantaggio degli altri.

https://www.ilvibonese.it/politica/109680-stefanaconi-lavori-abusivi-sindaco-solano-vibo-carullo/

Rinascita Scott, gli affari dei fratelli D'Amico e l'amicizia con i Giamborino nella deposizione di Mantella

Ancora Andrea Mantella si occupa dei fratelli D'Amico, cugini famigerati del presidente di provincia Salvatore Solano che è peraltro stato eletto grazie all'impegno di uno dei due, come si legge dalle intercettazioni. Ovviamente nulla probabilmente di illegale, ma mi domando come nessuno dica qualcosa di un'elezione perorata da un inquisito allo scopo di poter percepire i fondi della provincia, piano non riuscito solo per il dissesto della provincia e per l'inchiesta giudiziaria, visto che si era già visto come ci fossero stati degli abboccamenti per rendere il bitume più fine per rientrare nel 6000 € disponibili.
https://www.lacnews24.it/cronaca/rinascita-scott-gli-affari-dei-fratelli-d-amico-e-l-amicizia-con-i-giamborino-nella-deposizione-di-mantella_137476/

"Rinascita-Scott", il pentito Mantella: "Lungo A3, in ogni Comune, c'era locale di 'ndrangheta"

In queste pagine si dice da tempo, schivando querele, contumelie e calunnie che tutti vogliono fare strade per poterle dividere tra le ‘ndrine; qui Mantella fa chiarezza sul meccanismo applicato alla Salerno-Reggio. Intercettazioni dicono che la cosa non si sia esaurita lì, ma non di meno si persiste.

'
Lo ha dichiarato il collaboratore di giustizia Andrea Mantella nel corso dell'udienza del processo "Rinascita-Scott" di oggi. Mantella ha continuato a parlare di estorsioni e di imprenditori considerati vicini alle cosche. Infatti, il pentito ha sostenuto che l'imprenditore Giuseppe Prestanicola "è di origine mafiosa, vicinissimo ai Vallelunga e ai Mancuso".'

https://ildispaccio.it/calabria/272849-rinascita-scott-il-pentito-mantella-lungo-a3-in-ogni-comune-c-era-locale-di-ndrangheta

Partecipazione al concorso "Racconta con i tuoi occhi"

Sono lieto di informare di aver partecipato al concorso bandito da PON-IR relativamente a foto di interventi ferroviari al sud potenziali con la seguente immagine:

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Dettagli sul concorso e sulle modalità di partecipazione a:
http://ponir.mit.gov.it/comunicazione/azioni-di-sensibilizzazione/racconta-con-i-tuoi-occhi/racconta-edizione-2021-contest-fotografico

Responsabilità giudiziarie che si estendono per il cugino di Solano

Il coinvolgimento della famiglia del presidente Salvatore Solano (non indagato, come dicono loro) nelle inchieste della magistratura si estende oltre modo.
Abbiamo già detto questa mattina come non dovrebbe essere la magistratura a sancire quando dei comportamenti come quelli di Solano non sono accettabili, ma se non si manifesta un atto di indignazione da parte dei cittadini che sono stati espropriati della rappresentanza da parte di soggetti come il cugino
D'Amico che vengono considerati integrali alla 'ndrangheta, davvero non vedo un'altra opzione per risolvere l'indecente questione a cui tutti i cittadini Vibonesi sono sottoposti!

Di lato possiamo osservare come non a tutti sia andata male come a
Pino d'Amico riguardo le strade, con l'ingrata elemosina promessa dal cugino Solano di 6000€ per la sua stradina, successivamente (per evitare querele) all'importante supporto elettorale ricevuto.
Infatti si legge del ben più furbo
Andrea Mantella:

<Tangenziale Est di Vibo Valentia, inizialmente la ditta aggiudicataria era quella dei Restuccia. Successivamente i lavori sono stati affidati alla ditta di Prestanicola Giuseppe che ricopriva lo stesso ruolo dei Restuccia, sempre a favore di Mancuso. Io mi sono arricchito con tale Tangenziale e sono andato a parlarne personalmente con Ottavio Bruni, ossia il presidente della Provincia di Vibo, pure lui massone>>

Rinascita Scott, tre politici e un ex magistrato accusati dal pentito Mantella

Perché il populismo e il totalitarismo sono inscindibili

Da alcuni anni si è diffusa una politica definita populista basata sull'equivalenza delle opinioni, e quindi il prevalere di una sulle altre basato sul consenso che riceve. Magari like su Facebook o inviti a trasmissioni televisive.

Così dire di un omosessuale che è malato, oppure che pecca con Dio, o che è una cosa vergognosa averlo come figlio, sono affermazioni essenzialmente stupide che potrebbero essere lasciate là.
Purtroppo però, secondo la dottrina populista, diventano
vere in virtù del fatto che se un'affermazione riceve più like di un altra è più vera di essa. E ciò naturalmente presenta un problema per il gay che non condivide questa verità e che sente quindi il bisogno di una tutela.
Ma quale può essere l'unica forma di tutela in un ambiente così determinato, ma naturalmente la magistratura, e quindi si invoca la legge Zan, così chi dovesse sostenere tali opinioni sarebbe chiaro a tutti che sbaglia, tanto da finire inquisito e magari in carcere!

Ma cosa fare quando un governo sceglie esperti appositi per sostenere che una ferrovia come la Tav sia
inquinante e faccia perdere i soldi per accise e pedaggi, oppure se qualcuno sostiene che per sviluppare la Calabria occorra continuare a buttare soldi per le strade, o che queste siano infrastrutture sostenibili tanto da dover essere inserite nel PNRR, a detta di Enrico Giovannini, o ancora che sia possibile risanare i comuni in dissesto riempiendoli di LSU a fini assistenziali? O sostenere che col reddito di cittadinanza o con quota 100 si creino nuovi posti di lavoro?
O ancora riscontrare che
Salvatore Solano sia stato eletto su impulso del cugino mafioso costruttore di strade auspicando che gli desse gli appalti in cambio, ma proclamare ogni volta che lo si cita che non è inquisito, quasi che il fatto che non lo sia significhi che non abbia fatto nulla di male!

Infatti anche ciascuna di queste opinioni accoglie regolarmente numerosissimi like, condivisioni e interventi televisivi e quindi deve essere vera.
Ma ognuno può trovare un'infinità di comportamento sbagliati e potenzialmente dannosi, ma non illegali.

Ovviamente per ora tutte queste opinioni si limitano a coesistere senza far particolari danni, essenzialmente per l'abbondanza dei fondi Europei che non rende ciascuna di queste posizioni particolarmente dannosa per altri.

Ma prima o poi il
paese dei balocchi finirà, sia questo per un improvviso picco di inflazione che porterà una restrizione monetaria o chissà quale altro cigno nero che si presenterà nel futuro, e allora ci sarà un problema con l'etica populista, perché nessuna posizione saggia in grado di risolvere i problemi gravissimi che si presenteranno riceve mai molto apprezzamento.

A suo tempo Platone aveva proposto un'ottima metodologia per stabilire quale di due posizioni fosse migliore, mediante il confronto dialettico in quanto la peggiore necessariamente presenta della contraddizioni.
Ma tale metodo aveva un senso perché tutti i partecipanti ai confronti avevano un vocabolario e una semantica comuni: ciascuno intendeva con la parola vaso lo stesso oggetto, e così per cavalli, re o contadini.

Il problema del
populismo è che invece anche la semantica per le parole è soggetta alla politica del consenso: così vale lo stesso dire che la sostenibilità ambientale è garantita da politiche che portino a minimizzare il consumo di nuove risorse, oppure che lo sia fare strade. Anzi questa seconda posizione è addirittura più vera perché riceve molti più 👍 dell'altra.

E allora come si farà a risolvere i problemi che si presenteranno a quel tempo se non con l'
uomo forte e con la riduzione delle libertà costituzionali?

I grandiosi affari tentati dai Mancuso e dal cugino di Solano

I grandiosi affari tentati dai Mancuso e dal cugino di Solano per cercare di profittare dell'ossessione calabrese per le strade contro le ferrovie.
Tutto senza riflettere che i soldi ce li avevano solo loro ed era vano cercare di spillarli dalle amministrazioni locali, già depredate da tempo, e ora in dissesto, come la provincia di Vibo coi suoi miseri 6000€ disponibili!

Petrolmafie, le ambizioni dei Mancuso e “l'affare impossibile” con i kazaki e la Rompetrol

Le petrolmafie passano dalla Svizzera

Poi ci si lamenta che ci sia sempre bisogno dell'intervento della magistratura!

Un nuovo articolo sull'imbarazzante situazione a Stefanaconi, che cercava di sollevare l'attenzione su una questione che pare assolutamente scottante, ma che sembra non interessi a nessuno, come l'elezione di qualcuno alla provincia per mano del cugino petroliere inquisito che intendeva avvantaggiarsi per i suoi affari proprio del cugino che aveva fatto eleggere.

Visto che la provincia di Vibo è in dissesto e non ha quindi soldi nemmeno per gli affari disonesti…, e d'Amico è stato arrestato, è improbabile che si possa contestare un reato nel comportamento del presidente.

Ma vivadio! può mai essere che in Italia l'unico
senso etico sia quello dettato da una sentenza della magistratura?!

Stefanaconi: in Consiglio passa il rendiconto, bocciata la sfiducia al sindaco

Uncem o Unicem?

Significativa la sigla scelta dai comuni montani per propalare la continuazione di investimenti sulle strade, che come sappiamo negli ultimi 50 anni ha portato solo a ruberie e corruzione, visto appunto lo stato in cui le strade oggi si trovano, nonostante in questo tempo si sia investito solo in esse nel campo della mobilità.

Viabilità, vertice in Cittadella con l'Uncem sulle principali criticità per i comuni interni e montani

Mozione di sfiducia a Stefanaconi respinta

Non c'era alcun dubbio che nemmeno a Stefanaconi ci fosse un minimo gesto di orgoglio da parte dei consiglieri di maggioranza per chiedere ragioni al sindaco Salvatore Solano delle connivenze col cugino inquisito e delle anomale modalità della sua elezione alla provincia di Vibo, né che lo stesso Solano, che riceve con estrema scioltezza prefetti e parlamentari, ben conscio che nessuno gli possa fare nulla, ha sentito l'esigenza di fare chiarezza.

“Petrolmafie”, il consiglio comunale di Stefanaconi respinge la mozione di sfiducia al sindaco

Un nuovo gruppo alla provincia di Vibo per stimolare Solano sulle strade

Daniele-Vasinton
Costituito un gruppo autonomo di maggioranza nel Consiglio provinciale di Vibo Valentia
Certamente ci si sarebbe aspettato che un'eventuale opera di differenziazione dalla compagine di governo della provincia di Vibo sarebbe stata in opposizione alle modalità di elezione del presidente per mano del cugino inquisito, invece perché si differenziano? Perché Solano non si applicherebbe abbastanza per la viabilità!

La Catalfamo anche entusiasticamente per le strade

Viabilità in Calabria, Catalfamo: "Grande attenzione per i Comuni interni e montani"

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Certamente non manca la sponsorizzazione per gli affari, più o meno collusi, delle strade a tutti i livelli.
A sentire questi sembrerebbe che finora tutti i fondi della mobilità siano stati spesi per ferrovie e altri mezzi sostenibili, e che ora occorre finalmente occuparsi di strade, quando invece sono almeno cinquant'anni che non si spende per altro che per strade, evidentemente buttando i soldi dalla finestra, o facendogli seguire altri rivoli ben prevedibili, visto lo stato in cui si trovano e per cui tutti ora si affanno per intervenire.

Il severo ammonimento di
Petrolmafie sembra del tutto ignorato.

Si immagine solo la delusione di D'Amico

Si riportano a:

Operazione Petrolmafie Spa, presidente della provincia di Vibo nella bufera

gli sbattimenti terrificanti di d'Amico per far eleggere il cugino Salvatore Solano, rigorosamente come presidente, visto che, come dice lui, "il resto si aggiusta", per quanto non si sarebbe certo aspettato di avere un supporto formidabile per il suo business delle strade e dei petroli, apparentemente disinteressato, come quello del consigliere Francesco Artusa.
Con la massima probabilità si attendeva quindi in cambio contratti milionari, evidentemente ampiamente sopravvalutando la capacità di spesa della provincia di Vibo Valentia.
Si immagina quindi la faccia che ha fatto di fronte all'offerta di
Solano di 6000€ per mettere a posto una stradina, come riportato nelle intercettazioni, e per giunta con la richiesta di stendere il cemento più fino in modo da risparmiare!

A Roma si dice mollare una
sòla e perciò non mi sorprenderebbe se l'inquisito d'Amico ne avesse piene le tasche e vuotasse il sacco.

Stoccare le energie rinnovabili

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Spesso si esita ad affidarsi alle energie rinnovabili perché rischiano di non avere una produzione energetica costante, ad esempio se manca il vento o il sole.
In questo articolo si offre una soluzione senza ricorrere a inquinanti batterie.
La soluzione prospettata riprende una soluzione applicata a Londra per far fronte al picco dei consumi elettrici all'ora del tea quando tutti accendono i bollitori.
Come sappiamo la maggior parte degli impianti eolici si trovano in quota e inoltre in Calabria c'è ampia disponibilità di acqua.
La soluzione, in modo simile all'esempio Londinese, per quanto poggiandosi sull'orografia piuttosto che su palazzi alti, contempla due gruppi di cisterne d'acqua, uno a monte vicino all'impianto eolico e uno a valle immediatamente sotto.
Le due cisterne saranno collegate da due sistemi di tubi, su di uno sarà collocata una pompa, sull'altro un generatore idroelettrico.
In realtà si potrebbe anche usare un singolo tubo e utilizzare macchine in grado di funzionare tanto da generatore che da pompa.
L'acqua sarà pompata in alto quando ci sarà un eccesso di produzione elettrica, per poi tornare in basso, attivando generatori, quando invece le richieste di energia sono superiori alla produzione.
Risulta semplice osservare come il sistema sia assolutamente sostenibili producendo pochissimi rifiuti, forse qualche tubo rotto o elemento della pompa o del generatore da sostituire. Ma nulla di particolarmente inquinante come è per i componenti della batterie tradizionali.


La lettera al presidente Draghi

Spett. Presidente Draghi,

le scrivo attonito riguardo le ultime notizie riguardo l’allocazione delle risorse per il trasporto sostenibile del PNRR al sud e specialmente in Calabria.

Si decide di realizzare una terza linea Tirrenica, che si va ad aggiungere alle due già presenti che attraversano la provincia Vibonese senza fermarsi e dare servizio, quando già ora il servizio ferroviario è relativamente efficiente per i passeggeri attuali in partenza da Reggio o Lamezia , che spesso nemmeno prendono i treni più veloci per ragioni di costo, ma il cui problema è piuttosto raggiungere le località vicine.

Al contrario il settore Jonico ancora presenta una linea a un singolo binario a diesel che si arresta a Sibari senza poter collegarsi con la rete Adratica, e appunto le linee che già ora attraversano la provincia Vibonese non fermano che praticamente solo a Tropea.

Il progetto a
http://pizzomarinellafs.inarrivo.net presenta un progetto di sviluppo sia per il settore Vibonese che per quello Jonico, che purtroppo non può essere portato a termine su impulso locale per il disinteresse e incompetenza della classe amministrativa Calabrese, essenzialmente composta da LSU e di collusi con le lobby dei pullman, bitume e petrolio.

Davvero basito ascolto perciò le notizie per le quali le risorse per le infrastrutture sostenibili potranno essere dedicati a strade!

A parte che prima con la Fiat, poi con le lobby dei petroli e del bitume più o meno mafiose, sono decenni che non ci si occupa di altro se non di strade, ma poi cosa hanno a che fare camion, pullman e auto con la diminuzione del consumo dei combustibili fossili in vista del superamento del consumo dei combustibili fossili nel 2050?

Ciò ovviamente a meno che non si condivida l’opinione di Marco Ponti e Danilo Tonielli per i quali andavano prioritariamente salvaguardati i soldi per accise e pedaggi…!

Cordiali Saluti,

p.s naturalmente sono a disposizione per qualsiasi riscontro che sia in grado di fornire.

Fabrizio Bartolomucci
fbartolom@postecert.it

Le critiche sul PNRR di Voce Patriota

PNRR simile a versione precedente, criticità permangono.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, diffuso domenica 25 aprile dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, non si discosta dalla versione precedente e le criticità su alcuni settori permangono.

Un'altra voce in dissenso sulla stesura miope del PNRR.

Solano non si smentisce nemmeno con la Nesci, quella della decrescita felice, occorre dire...

[…]
«Con il presidente
Salvatore Solano – ha concluso – abbiamo invece affrontato la problematica delle strade provinciali del Vibonese e della necessità di renderla una priorità in fase di definizione dei fondi per il Sud. È fondamentale porre rimedio quanto prima al loro degrado. La messa in sicurezza della viabilità interna, peraltro, è una delle condizioni necessarie per la ripresa della nostra economia».

Certamente un piano per la
mobilità sostenibile in vista del superamento dei combustibili fossili per il 2050 non può prescindere dalla realizzazione di strade per farci circolare camion, magari quelli di Mongiana per tagliare legna a ufo in giro - forse il senso di sviluppo per Solano - pullman e auto private, e questo senza nemmeno il pretesto della mobilità elettrica, ben sapendo che le auto dei cittadini calabresi spesso nemmeno sono Euro 2 o con targa italiana, figurarsi elettriche!

Del resto persino
Enrico Giovannini ha concordato che i fondi per la sostenibilità debbano andare per le strade, come sostiene Solano.

Per quanto potrebbe non essere il ministro perfettamente a conoscenza del motivo per cui gli amministratori del sud e soprattutto Calabresi desiderino realizzare e mettere a posto strade, come chi segue questo
blog!

Anche se non dovrebbe ignorare che negli ultimi 50 anni non si è speso per altro che per strade, lasciandole nelle condizioni che conosciamo, tanto da richiedere nuovi investimenti, e sarebbe potuta questa essere un'occasione per fare finalmente qualcosa di nuovo, occasione che rischia di nuovo di andare sprecata.

https://calabria.live/vibo-il-sindaco-limardo-incontra-la-sottosegretaria-nesci/

Si è insediata a Vibo il Prefetto Roberta Lulli

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Curioso il discorso tenuto dal nuovo prefetto alla presenza di Solano, di cui conosciamo le (dis)avventure col cugino colluso.
Chissà dove sarà il prossimo incontro del prefetto con il gotha dell'amministrazione Vibonese…!

Si è insediata il Prefetto Roberta Lulli

“Rinascita 2” restano in carcere gli imprenditori D’Amico e l’uomo dei Bonavota

Ciò che lascia più perplessi, a parte ovviamente il fatto che il presidente della provincia di Vibo Salvatore Solano sia stato eletto con il contributo determinate del cugino mafioso a cui si è immediatamente rivolto per commissionargli un lavoro, è come venga tutto fatto senza gare o progetti.
Forse il motivo per il quale tutti vogliono interventi sulle strade, probabilmente ciascuno avendo come referente una
'ndrina che si occupa di uno dei tratti assegnati.

https://www.corrieredellacalabria.it/2021/04/12/rinascita-2-restano-in-carcere-gli-imprenditori-damico-e-luomo-dei-bonavota/

Siamo sicuri che l'AV Salerno Reggio Calabria sia un'occasione di sviluppo per la Calabria?

Si va profilando per la Calabria come unico intervento nel settore ferroviario l'alta velocità Salerno-Reggio Calabria, e parlamentari sostengono che dove arriva l'alta velocità si verifica un potente effetto sullo sviluppo.
Vero, ma questo perché le precedenti alte velocità andavano a collegare zone
già da prima molto sviluppate come Napoli, Roma e la pianura padana fino a Milano.
Siamo sicuri che questo varrà anche quando porterà turisti e impresari diretti al traghetto per la Sicilia, o forse addirittura a Messina, se si farà anche il
ponte, così saltando a piè pari tutta la Calabria e il suo sottosviluppo?!
O non sarà piuttosto un'ulteriore perdita di centralità per la Calabria in assenza di sviluppo delle infrastrutture di supporto come quelle di
questo sito, o forse si immagina che la gente arrivi in due ore a Lamezia, scende e poi vada alla ricerca di un taxi on un NCC per andare a Pizzo o in ogni altra località della Costa degli Dei o del Vibonese, a parte la solita Tropea?! O non piuttosto semplicemente si guardi intorno sconcertato per rimanere sul treno e dirigersi senz'altro in Sicilia.
E immaginiamo ciò non vari drasticamente per altri centri dove l'AV non fermerà e in cui nemmeno sono presenti mezzi che dalle stazioni di AV portino nelle località turistiche.
Questo purtroppo avviene perché a decidere cosa serve al Sud è il Nord, e perché il sud riesce a pensare solo a sussidi e riparazioni di strade, non potendo quindi dare il suo contributo fattivo per indicare le sue proprie necessità per lo sviluppo.
Questo processo ricorda molto da vicino il
femminismo degli uomini che vogliono stabilire autonomamente cosa sia giusto per le donne.

Molto più ragionevole sarebbe stato peraltro realizzare la linea AV sul
versante Jonico, come peraltro dettagliato qui nella pagina degli altri interventi, dove è attualmente presente solo una linea a Diesel a singolo binario e assente il collegamento con la Puglia.

Ma questi sanno solo lavorare su quello che già c'è per far passare
la terza ferrovia per il Vibonese, che, come le altre, non ci si fermerà.

La sostenibilità ambientale

Siccome il tema della sostenibilità ambientale viene spesso sollevato senza avere chiaro cosa sia, e soprattutto non sia, forse è opportuno un pochino parlarne.

Per
sostenibilità, come dice la parola, si intende che un processo si svolga senza consumo regolare di risorse non facilmente rimpiazzabili, quasi che fosse possibile gestirlo in una bolla o su un altro pianeta.

Ad esempio se si fa raccolta dei rifiuti non differenziata che finisce in
discarica è ovvio come il nostro comportamento non sia sostenibile, in quanto se avremo la necessità delle stesse cose ora in discarica, ci sarà bisogno di produrle con nuove materie prime.
Ciò si differenzia drasticamente dalla raccolta differenziata spinta, ad esempio alla
Apple per lo smaltimento dei loro dispositivi, dove il nuovo prodotto praticamente utilizza per la quasi totalità le materie prime di quello vecchio.

Nel campo della
mobilità si applica un simile ragionamento, per quanto qui occorre parlare di disposizioni sostenibili, in quanto non è così evidente se utilizzare auto elettriche o persino treni sia sostenibile.
Ovviamente se non è disponibile una tecnologia di riciclo delle batterie e l'elettricità si produce col carbone, col metano o col gasolio, è ovvio che non stiamo implementando una grande sostenibilità!
Per questo la sostenibilità va intesa in senso progressivo e in forma di condizioni
abilitanti e abilitate.

In particolare non ritengo accettabile che la
sostenibilità debba essere intesa in senso pervasivo, tanto da includere cose, per quanto utili, che sostenibili non sono.
Nel passato i bruciatori di rifiuti sono stati finanziati come sostenibili, ma ancora ora c'è chi da palchi così disparati come
la provincia di Vibo e il MIT di Enrico Giovannini, comprende le strade tra le infrastrutture sostenibili, perché servono per raggiungere le zone interne.

Sorprendente peraltro che entrambi non riescano a vedere
modalità sostenibili alternative alle strade per raggiungere le zone interne, quanto di meno sostenibile esiste in termine di bitume per la pavimentazione e di carburante e pneumatici per i mezzi che le percorrono, per raggiungere i centri in quota con funicolari e funivie.

Il confronto a CalabriaNews24 con Francesco Artusa

Il video del confronto del sottoscritto con Francesco Artusa a cura di Paola Chiodi riguardo le infrastrutture sostenibili in cui si cerca di dimostrare che le strade lo siano.
Noterete anche la curiosa obiezione incrociata per cui mi si dice da una parte che penso solo alla zona costiera, come se non bastasse per attirare finalmente turismo nel territorio, ma mi si contesta anche perché ho inserito progetti, a dir sua, impossibili per raggiungere l'interno.
Obiezioni, come spesso accade, del tutto pretestuose, visto che è chiarissimo in tutte le pagine del sito a partire da quella sullo
schema di realizzazione come gli interventi siano progressivi e non da fare necessariamente tutti insieme. Ma tant'è, se il lupo vuole mangiare l'agnello, gli rimprovera pure di sporcagli l'acqua del ruscello da valle…

Calabrianews24infrastrutture

Perché il tempo della pandemia non andrebbe sprecato, se ci fossero maestranze in grado di farlo

L'attuale pandemia di Covid-19, come ha fatto con molte altre cose ancora più drammatiche, ha anche reso la posizione di chi favorisce il trasporto privato su gomma rispetto quello pubblico su ferro ancora più forte di prima. Se non altro perché in auto si viaggia da soli o con i propri familiari, e quindi hanno sempre avuto ragione gli amministratori a spendere tutti i soldi per le strade, per quanto con gli effetti che vediamo, tanto che dovrebbero essere rimesse a posto di nuovo per la maggior parte? Sbagliato!
Intanto perché è prevedibile che la pandemia non duri per sempre e poi perché un tempo così lungo potrebbe essere utilmente utilizzato per pianificare e mettere a terra le infrastrutture, perché siano pronte per la ripartenza.
Perché questo non accada al
sud lo sappiamo: amministrazioni in dissesto piene di LSU che non possono scrivere i progetti o fare quasi ogni altra cosa e nemmeno che hanno i soldi per farseli scrivere da progettisti privati, anche se ne avessero la volontà politica.

Ancora un articolo su Furnari di Anpit

Ancora un articolo sulle dichiarazioni di Furnari dell'Anpit che continua a trascurare le ferrovie:

Tropea Borgo dei Borghi, Furnari (ANPIT): "Occasione per rilanciare la Costa degli Dei"

Video inviato all'evento di Demagistris di Domani: voglio una Calabria libera dal.. l'incompenza

Video inviato all'iniziativa "Voglio una Calabria libera da" di De Magistris, col soggetto, "Incompetenza".
Lo anticipo qui:

videoDeMagistris

Anche Anpit per le strade ignorando le ferrovie

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Davvero straordinario come appaiano strette le maglie della mafia del bitume e delle strade, fino a evidentemente coinvolgere, dopo Solano da parte di suo cugino, in accordo alle intercettazioni di PetrolMafie, anche Marco Furnari, presidente dell'Associazione nazionale per l'industria e il terziario (Anpit).
A cosa altro può essere infatti attribuita anche la sua insistenza, se non a cecità o idiozia completa, pur partendo da Tropea, unica località del territorio raggiungibile in treno, non parlare della ferrovia come motore di sviluppo del territorio, ma solo di strade.

La sensazione è davvero che sia più probabile che smantellino del tutto la
ferrovia costiera, una volta in qualche modo aggiustata provvisoriamente la strada per Tropea e distribuiti milioni di euro alle 'ndrine, piuttosto che facciano nuove stazioni!

Furnari: «Occorre lavorare per rilanciare l'intera costa degli Dei»

Communications with Olivier Silla Head of Unit B2 -Transport Investment, European Commission DG Mobility and transport



I am happy to share a brief communication with:

EU
Olivier Silla
Head of Unit B2 -Transport Investment
European Commission DG Mobility and transport

I shall share possible new communications,

this is my original email:

"
Subject: Infrastructures in the south of Italy
Dear Sirs,
I appreciate the commission’s supports for the development of sustainable mobility, notwithstanding the south of Italy only cares about roads, cablecar, and camion while railways are stuck for decades, and this even if projects like those at http://pizzomarinellafs.inarrivo.net are there and well known.

It would be therefore great if you took a more active stance to convince governors in Italy to stop wasting money into enterprises doomed to turn to nothing, if the objective of decarbonisation is to be taken seriously.

Thanks for your attention
"

Mr. Silla's answer:
"
Dear Mr Bartolomucci,
 
Thank you very much for your e-mail, your interest in the transport policy and your attention to the development of a more sustainable transport sector.
 
In the new financial framework 2021-2027, our sector will face new challenges and important efforts will be required to all actors involved. In this framework, the EU programmes proposed by the Commission will play a key role to support public and private stakeholders towards a sustainable transition and achieving the 2050 climate goals outlined in the European Green Deal communication.
 
Please rest assured that the Commission will continue to support Member States for sustainable transport investments. In particular, programmes such as the Recovery and Resilience Facility (RRF) and the Connecting Europe Facility (CEF) aim at strongly contributing to climate objectives leading to an important shift of paradigm for the transport sector privileging sustainable transport modes and in particular railway transport.   
 
Kind regards
 
Olivier Silla
Head of Unit B2 -Transport Investment
 
sconosciuto
 
 
European Commission DG Mobility and transport
Rue De Mot 28 1040 Brussels Tel: +32.2.296.65.97"

My further answer:


"Dear Mr. Olivier,

the only major problem is that, in order to collect those funds, local administrations should write formal projects for what it is needed in their territories. But this a very steep path, given the staff in those, especially in Calabria, needing most those infrastructures, is entirely composed of so called LSU’s (socially useful workers) possessing no skills, but to dumbly follow strict procedures and collect the end of month wage.
This is composed by the fact all administrators in Calabria, notwithstanding the European Green Deal and such, insist in spending their money for roads, perhaps in order to finance their friends and kinsmen, by giving each slice to a particular family.
Occasionally judges get interested in cousins of governors providing for the material to build roads. Most recently that happened in Vibo Valentia with the cousin of presidente Salvatore Solano, that still insists in wanting to build road and ignore railways.
This most probably happens because it is very hard to get bribes or political support from railway infrastructures respect to roads.
This is particularly dangerous as ‘Ndrangheta’s mouth is already watering for those funds, if they succeed in routing them to roads, perhaps hinting to the fact they shall be used by electric cars.
So I would suggest you to be careful about what this money is given for, we do not need a big resurgence of Mafia in Italy, thanks to Europe, as we had in the ‘50s thanks to USA!

Best regards
"

Sito accessibile in sicurezza con https

Il sito di Pizzo Marinella FS è ora accessibile nella sua completezza in sicurezza mediante il protocollo https.
Il nuovo indirizzo sarà quindi:
https://pizzomarinellafs.inarrivo.net
per quanto il vecchio indirizzo non sicuro sarà automaticamente trasformato nell'indirizzo sicuro corrispondente.

E Solano per le strade non ha problemi di progettazione...!

Risulta davvero incredibile come per le strade Salvatore Solano trovi facilmente chi gliele progetti, invece per le stazioni ferroviarie il massimo che tirano fuori sono linee su una carta topografica da inviare ai CIS.
Le possibilità sono due: o sono presenti in provincia
ingegneri, architetti e geologi che nessuno ha visto dedicati mani e piedi a progettare strade, senza poter essere distolti per altro, oppure, e a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si coglie, come sostiene Andreotti, ci si limita a dare i soldi a società amiche che poi si occupano di tutto, e sappiamo dalle intercettazioni e dallo stato delle strade nonostante i miliardi spesi negli anni, come:

Viabilità. Avviati i lavori di messa in sicurezza della Sp 77 San Costantino-Francica

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