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Il Blog degli interventi sul progetto

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Novità sul progetto

Elezioni di Pizzo che si avvicinano e sedi che si inaugurano

La data delle elezioni, anche per la città di Pizzo, si avvicina ed essendosi identificate le candidature, ognuno dei candidati ha iniziato a presentare il proprio programma essenzialmente inaugurando le relative sedi provvisorie, tutte collocate, con poca fantasia, su Via Nazionale.
Praticamente tutti ignorando o trascurando le condizioni in cui saranno tenuti a lavorare, incalzati da debitori che riemergeranno come funghi qualche giorno dopo la proclamazione, e col personale composto da
LSU in grado di svolgere solo lavoro di base e che probabilmente ricatteranno presto lo sventurato amministratore per avere una nuova "stabilizzazione" - qui passiamo sul fatto che i termini nuova e stabilizzazione insieme non possono stare, visto che si dovrebbe poter essere stabilizzati una sola volta, ma ovviamente si chiama con questo termine semplici, per quanto costosissimi, rinnovi -, altrimenti smetteranno pure di fare il lavoro di base lasciando il neoeletto da solo.
Del resto deve essere questo ad essere successo al commissario
Reppucci che, all'arrivo, si lamentava di non poter far nulla avendo all'interno solo LSU, per poi minacciare di portare in tribunale il sottoscritto per le sue campagne per la qualificazione della classe amministrativa.
Di conseguenza, quasi pensassero di amministrare un centro della
Brianza, si sono tutti lanciati nell'enunciazione di programmi, tra cui, si ammiri la fantasia!, uno dei candidati che ha proposto di fare parcheggi fuori centro e di organizzare pulmini elettrici per portare i cittadini al centro. Sappiamo bene la misera fine di tentativi precedenti, con bus gratuiti in cui c'era gente che trascorreva a bordo tutta la giornata, e con quelli a pagamento su cui ovviamente non saliva nessuno. Del resto chi è così sciocco da lasciare la macchina e prendere un mezzo che seguirà la stessa strada che si sarebbe percorsa in auto, magari in piedi, in mezzo alla gente sudata e puzzolente, sulla stessa fila che si sarebbe fatta in auto e probabilmente a costi maggiori.
Sarebbe ciò forse possibile se si potesse chiudere la strada al traffico privato, ma naturalmente questo non si fa perché la ex SS 522 prosegue dopo Pizzo e del resto sono davvero pochi i centri, anche in territori maggiormente sviluppati, ad essere riusciti a chiudere il traffico per far passare più velocemente i bus.
Naturalmente chi parla ha avuto modo di discorrere con tutti e tre i candidati, in nessun caso essendo particolarmente colpito. Vedremo nel seguito se i programmi si chiariranno e qualche candidato si impegnerà finalmente per lo sviluppo delle infrastrutture sostenibili nel Vibonese.

A tal proposito in occasione dell'inaugurazione di
Pititto ho avuto modo di tenere un breve colloquio col senatore Mangialavori a cui ho esposto le problematiche relative ai CIS sottoposti dalla provincia e per cui ha dato la disponibilità a interessarsi. Vedremo.

Sconcertante la Nesci e assente la provincia

Come si può vedere verso il termine dell'intervista di Nicolino La Gamba, nel suo programma Pagina Protetta alla sottosegretaria Dalila Nesci a proposito degli interventi ferroviari relativi al tratto vibonese della ferrovia della costa degli dei a:

su personale sollecitazione del sottoscritto da questi gentilmente raccolta, la nostra fulgida ha chiosato a proposito di
progetti faraonici.

Altrove questo avrebbe dovuto suscitare il giusto sdegno della
provincia che ha sottomesso al ministero parte di questi progetti, ma qui a quella di Vibo nemmeno si scuciono un baffo, forse sperando che i progetti non vengano approvati, dando la colpa ad altri, per continuare ad occuparsi di strade e dei loro amici.

Peraltro ieri, nel corso di un incontro al quale ha partecipato da remoto a Germaneto, organizzato dalla
Svimez, ha proclamato che non esistono progetti disponibili!

Ciò deve essere principio attestato regionale, in quanto ricordo durante un incontro al comune di Pizzo il commissario prefettizio aver proclamato che se qualcuno avesse avuto un progetto disponibile lo avrebbe adottato, fatto salvo rifiutare con scuse quello che gli ho proposto in quell'occasione.

Questa gente deve trovarsi evidentemente comoda a non fare niente con la scusa che non ci siano progetti, che cercano in un tutti i modi di respingere i progetti che ci sono per non avere problemi inattesi.

Del resto le regioni del nord e gli altri paesi europei ringraziano sentitamente per gli sforzi collettivi di questa gente per i fondi calabresi che continueranno ad arrivare loro.

Nuova avventura allucinante alla provincia di Vibo

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Il resoconto della nuova breve interazione con la provincia di Vibo, non meno sconcertante e inconcludente delle precedenti, tanto da diventare quasi un cliché. Ebbene, come avrete letto sul portale della provincia, sono stati chiamati da fuori con contratto a tempo determinato, grazie alle nuove possibilità offerte dal risanamento dell'ente, ben due maestranze qualificate per occuparsi dei progetti PNRR.
Siccome pure i CIS di 3 anni fa hanno fatto in tempo a scadere senza essere presentati, e si vede simile sorte per la loro riproposizione lo scorso anno, ho contatto l'Ing. Antonio Maida per verificare la situazione. Al che mi ha invitato in provincia mostrandosi entusiasta della possibilità di effettuare un intervento integrato in un piano strategico, piuttosto di procedere per piccoli interventi inconcludenti, come si è fatto fino a ora.
Si è quindi mostrato interessato a organizzare una conferenza stampa, anche per far vedere cosa sta facendo, dopo essere stato presentato dalla provincia; addirittura impegnandosi a organizzarla
autonomamente, se Solano non avesse voluto. Alla mia insistenza a tenerla subito, visti i precedenti e dopo i tre anni di rinvii, mi ha risposto che voleva aspettare il cambio del segretario regionale, a fine mese di Gennaio 2022, come segno di rispetto. La puzza di bruciato, visti i precedenti, si spandeva copiosa, tuttavia ancora una volta ho dato loro fiducia, per quanto condizionata, non avendo sveglie appese alle orecchie!

Quindi osservato
il cambio di segretario provinciale nei comunicati stampi della provincia, ho chiesto se si sarebbe tenuta la conferenza stampa e di tutta risposta il buon Maida mi ha bloccato, evidente vizio comune di quegli spazi!

La cosa davvero comica è di come evidentemente il presidente
Solano non ritenesse di essere in grado di sparare abbastanza palle da solo, e ha quindi dovuto reclutare qualcuno da fuori per unirsi a lui!

Incontro inconcludente per i CIS a Pizzo

Si è tenuta ieri al comune di Pizzo una riunione relativa ai CIS con la partecipazione dell'Onorevole Dalila Nesci, sottosegretaria al MIMS, e del commissario Reppucci. L'onorevole Nesci ha subito precisato che i precedenti CIS, tra cui quello prodotto dalla provincia di Vibo di cui a lungo si è parlato in questi spazi, sono stati completamente azzerati. Blocchi e contumelie subite evidentemente inutili. A domanda la Nesci ha precisato che andrebbero ripresentati, senza rendersi conto che il tutto era un colpo singolo viste le sorti della provincia di Vibo Valentia.
In breve ha poi rappresentato i campi di applicazione del CIS in chiusura il prossimo
15 Dicembre.

Questa la parte saliente

Gli ambiti di intervento dei progetti sono i seguenti:
  1. Ambiente, risorse naturali e riqualificazione urbana;
  2. Cultura e minoranze etnolinguistiche (grecanica, occitana, arbereshe)
  3. Turismo (enogastronomico, sportivo e religioso)
  4. Trasporti e mobilità sostenibili (in via complementare agli ambiti elencati)

Come si vede chiaramente, il precedente progetto sottomesso dalla provincia di Vibo era del tutto attuale anche per questo bando, come lo è in generale il progetto in queste pagine. Quindi auspichiamo la provincia, pur nelle difficoltà in cui si trova, possa riproporlo.

Del tutto diversa la situazione all'incontro a Pizzo. Dopo la presentazione della Nesci si è verificato un florilegio di proposte spesso in contraddizione tra di loro e in generale del tutto sconnesse con gli ambiti d'intervento: dalla possibilità per i disabili di raggiungere la chiesetta di Piedigrotta, all'ampliamento dei parcheggi, allo sviluppo culturale, al sostegno dei poveri - strano non si sia parlato di biblioteche -, al solito ascensore che nessuno comprende a cosa serva, ma che a tutti sembra una priorità, sempre per la logica che si può solo aprire o riaprire le stesse cose, per quanto inutili o mal progettate, mai fare qualcosa di nuovo.
A tal proposito è stata esposta dal blu da una partecipante la condizione alquanto bizzarra che gli interventi del CIS non consentono di acquisire nuovi terreni per gli interventi.
Risortita di nuovo, alla faccia
dell'ambiente del punto 1, la trasformazione del cosiddetto parco delle mamme in parcheggio.
Dopo di ciò l'aderenza agli ambiti d'intervento si è persa totalmente, da discussioni sull'ampliamento del parcheggio alla Parrera, allo stesso tempo dicendo che le auto non dovrebbero arrivare in centro, ai lamenti di Reppucci sul fatto che possa contare solo su 42 LSU e che non possa fare concorsi, al buco che lascerà dopo la sua gestione e al fatto che il 50% della città non paga acqua e spazzatura.
In conclusione la decisione è stata che un gruppetto dovrebbe riunirsi al castello per elaborare un progetto culturale e che l'architetto del comune dovrebbe elaborare un progetto per la mobilità sostenibile da solo.

Forse non occorre essere dei veggenti per comprendere che anche questa sarà un'occasione sprecata.

Catturato anche l'Ing. Silvio Baudi

In una straordinaria sequenza dopo Gianluca Callipo, Riccardo Tucci e Salvatore Solano ora anche Silvio Baudi di Anas è stato inquisito dalla magistratura dopo avermi portato in giro per anni per il progetto del raccordo Angitola, come gli altri avevano fatto per il progetto complessivo. Potrebbe essere un caso, oppure il fatto che il progetto è visto come fumo negli occhi dalla 'Ndrangheta per cui strade e bitume così come i mezzi che vi circolano rendono più di droga e migranti messi insieme!

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/03/utilizzavano-malta-scadente-per-risparmiare-e-favorivano-le-ndrine-4-arresti-a-catanzaro-sequestrati-ponte-morandi-e-galleria-sansinato/6377545/amp/

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