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Il Blog degli interventi sul progetto

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Novità sul progetto

Finalmente un nota pubblica sull'incremento della stazioni

Come si legge da questo articolo, finalmente il tema del potenziamento della linea della Costa degli Dei trova una menzione pubblica, dopo le infinite rassicurazioni sotto voce che non hanno mai portato a nulla.
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Speriamo che i termini della questione si chiariscano al più presto: questa la parte saliente dall'intervento del sindaco di Pizzo Sergio Pititto:

"Oltre alla mobilità sostenibile su gomma (che non manca mai, nota dell'editore web), i comuni di Pizzo e Vibo stanno affrontando il tema del recupero della linea ferroviaria di costa “Lamezia-Rosarno” via Tropea «con lo scopo di trasformarla come mezzo in superficie di spostamento sempre in direzione nord-sud. Anche esso è un progetto che prevede l’aumento del numero delle fermate, il restauro delle stazioni esistenti, la dotazione di ulteriori unità intermodali per garantire il raggiungimento delle specifiche mete."

https://www.ilvibonese.it/ambiente/251613-green-communities-comuni-vibo-pizzo-insieme-progetti-sviluppo/

Il congedo vergognoso del commssario Reppucci

Come oramai generalmente noto, sono stati erogati i fondi dei CIS Calabria che, come prevedibile, non riguardano in alcun modo Pizzo.

Ci sarebbe da indignarsi se Pizzo avesse proposto una qualsiasi tematica compatibile con gli obiettivi dei CIS, come hanno fatto tutti gli altri comuni, come si vede dal sito del ministero a:
https://www.ministroperilsud.gov.it/media/3033/cis-calabria-interventi-a-priorita-alta-sito.pdf

Peccato che il progetto per Pizzo sottoposto dal commissario
Reppucci, dopo la presa in giro di convocare la città in comune per ascoltare i suggerimenti senza in alcun modo ascoltarla, riguardasse ben due parcheggi, quando ovviamente anche un asino avrebbe compreso come l'obiettivo del piano fosse quello di sviluppare il territorio, non il traffico automobilistico!

Congedo più vergognoso di questo, con l'arroganza che ricade sul territorio amministrato, penso la gestione commissariale non potesse averlo!

L'unico lato che lascia qualche speranza è che i progetti esaminati riguardano solo quelli comunali nei quali, tuttavia, come si vede per l'intervento a Capistrano, si sarebbe potuto inserire anche qualche intervento sulla mobilità sostenibile, se lo si fosse voluto, come ce ne sono numerosi esposti su queste pagine, è che i progetti provinciali non sono stati ancora esaminati.

Ed è lì dove sono presenti gli interventi davvero significativi per la mobilità sostenibile del territorio, ovviamente se non dovesse emergere un'ostilità da parte della sottosegretaria tropeana per lo sviluppo di Pizzo…

Aspiranti sindaci apparentemente di nuovo a servizio delle 'ndrine del bitume

Risulta davvero sconcertante di come, dopo tutta la sofferenza somministrata al territorio Vibonese dal rapporto con D'Amico e le 'ndrine del Bitume dei suoi rappresentanti, già due candidati a sindaco abbiamo gettato la maschera.

Il primo, che ha già minacciato di querelarmi per calunnia e quindi poco cambia cosa dica, è
Francesco Muzzopappa di cui il Vibonese denuncia rapporti opachi con D'Amico, Solano e i loro sodali.
https://www.ilvibonese.it/cronaca/225411-stefanaconi-pizzo-voto-vibo-elezioni-solano-muzzopappa-petrol-mafie/

Il secondo, probabilmente più naïf,
Emilio De Pasquale, si lancia invece, con effetti ugualmente graditi alle 'ndirne del bitume, niente pò di meno con due nuove strade a nord e a sud di Pizzo, non si capisce dove dovrebbero essere realizzate e a cosa dovrebbero servire, quando ovviamente l'unico intervento ragionevole per fluidificare il traffico a Pizzo e su tutta la Costa degli Dei, senza un particolare impatto sul territorio, sarebbe il raccordo di cui si parla sulla pagina dell'Angitola.

Per ora solo
Sergio Pititto sembra non indirizzarsi, propriamente, per quella via, ma fino al 12 la possibilità di uscirsene malamente è possibile anche per lui…, vigileremo.

L'unico punto rassicurante, se anche dovessero vincere i primi due, è che i
20 milioni di euro di debito e gli LSU al comune impediranno loro di fare troppi danni.
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Elezioni di Pizzo che si avvicinano e sedi che si inaugurano

La data delle elezioni, anche per la città di Pizzo, si avvicina ed essendosi identificate le candidature, ognuno dei candidati ha iniziato a presentare il proprio programma essenzialmente inaugurando le relative sedi provvisorie, tutte collocate, con poca fantasia, su Via Nazionale.
Praticamente tutti ignorando o trascurando le condizioni in cui saranno tenuti a lavorare, incalzati da debitori che riemergeranno come funghi qualche giorno dopo la proclamazione, e col personale composto da
LSU in grado di svolgere solo lavoro di base e che probabilmente ricatteranno presto lo sventurato amministratore per avere una nuova "stabilizzazione" - qui passiamo sul fatto che i termini nuova e stabilizzazione insieme non possono stare, visto che si dovrebbe poter essere stabilizzati una sola volta, ma ovviamente si chiama con questo termine semplici, per quanto costosissimi, rinnovi -, altrimenti smetteranno pure di fare il lavoro di base lasciando il neoeletto da solo.
Del resto deve essere questo ad essere successo al commissario
Reppucci che, all'arrivo, si lamentava di non poter far nulla avendo all'interno solo LSU, per poi minacciare di portare in tribunale il sottoscritto per le sue campagne per la qualificazione della classe amministrativa.
Di conseguenza, quasi pensassero di amministrare un centro della
Brianza, si sono tutti lanciati nell'enunciazione di programmi, tra cui, si ammiri la fantasia!, uno dei candidati che ha proposto di fare parcheggi fuori centro e di organizzare pulmini elettrici per portare i cittadini al centro. Sappiamo bene la misera fine di tentativi precedenti, con bus gratuiti in cui c'era gente che trascorreva a bordo tutta la giornata, e con quelli a pagamento su cui ovviamente non saliva nessuno. Del resto chi è così sciocco da lasciare la macchina e prendere un mezzo che seguirà la stessa strada che si sarebbe percorsa in auto, magari in piedi, in mezzo alla gente sudata e puzzolente, sulla stessa fila che si sarebbe fatta in auto e probabilmente a costi maggiori.
Sarebbe ciò forse possibile se si potesse chiudere la strada al traffico privato, ma naturalmente questo non si fa perché la ex SS 522 prosegue dopo Pizzo e del resto sono davvero pochi i centri, anche in territori maggiormente sviluppati, ad essere riusciti a chiudere il traffico per far passare più velocemente i bus.
Naturalmente chi parla ha avuto modo di discorrere con tutti e tre i candidati, in nessun caso essendo particolarmente colpito. Vedremo nel seguito se i programmi si chiariranno e qualche candidato si impegnerà finalmente per lo sviluppo delle infrastrutture sostenibili nel Vibonese.

A tal proposito in occasione dell'inaugurazione di
Pititto ho avuto modo di tenere un breve colloquio col senatore Mangialavori a cui ho esposto le problematiche relative ai CIS sottoposti dalla provincia e per cui ha dato la disponibilità a interessarsi. Vedremo.

Sconcertante la Nesci e assente la provincia

Come si può vedere verso il termine dell'intervista di Nicolino La Gamba, nel suo programma Pagina Protetta alla sottosegretaria Dalila Nesci a proposito degli interventi ferroviari relativi al tratto vibonese della ferrovia della costa degli dei a:

su personale sollecitazione del sottoscritto da questi gentilmente raccolta, la nostra fulgida ha chiosato a proposito di
progetti faraonici.

Altrove questo avrebbe dovuto suscitare il giusto sdegno della
provincia che ha sottomesso al ministero parte di questi progetti, ma qui a quella di Vibo nemmeno si scuciono un baffo, forse sperando che i progetti non vengano approvati, dando la colpa ad altri, per continuare ad occuparsi di strade e dei loro amici.

Peraltro ieri, nel corso di un incontro al quale ha partecipato da remoto a Germaneto, organizzato dalla
Svimez, ha proclamato che non esistono progetti disponibili!

Ciò deve essere principio attestato regionale, in quanto ricordo durante un incontro al comune di Pizzo il commissario prefettizio aver proclamato che se qualcuno avesse avuto un progetto disponibile lo avrebbe adottato, fatto salvo rifiutare con scuse quello che gli ho proposto in quell'occasione.

Questa gente deve trovarsi evidentemente comoda a non fare niente con la scusa che non ci siano progetti, che cercano in un tutti i modi di respingere i progetti che ci sono per non avere problemi inattesi.

Del resto le regioni del nord e gli altri paesi europei ringraziano sentitamente per gli sforzi collettivi di questa gente per i fondi calabresi che continueranno ad arrivare loro.

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