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Dalila Nesci | Il Blog degli interventi sul progetto

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Novità sul progetto

Incontro inconcludente per i CIS a Pizzo

Si è tenuta ieri al comune di Pizzo una riunione relativa ai CIS con la partecipazione dell'Onorevole Dalila Nesci, sottosegretaria al MIMS, e del commissario Reppucci. L'onorevole Nesci ha subito precisato che i precedenti CIS, tra cui quello prodotto dalla provincia di Vibo di cui a lungo si è parlato in questi spazi, sono stati completamente azzerati. Blocchi e contumelie subite evidentemente inutili. A domanda la Nesci ha precisato che andrebbero ripresentati, senza rendersi conto che il tutto era un colpo singolo viste le sorti della provincia di Vibo Valentia.
In breve ha poi rappresentato i campi di applicazione del CIS in chiusura il prossimo
15 Dicembre.

Questa la parte saliente

Gli ambiti di intervento dei progetti sono i seguenti:
  1. Ambiente, risorse naturali e riqualificazione urbana;
  2. Cultura e minoranze etnolinguistiche (grecanica, occitana, arbereshe)
  3. Turismo (enogastronomico, sportivo e religioso)
  4. Trasporti e mobilità sostenibili (in via complementare agli ambiti elencati)

Come si vede chiaramente, il precedente progetto sottomesso dalla provincia di Vibo era del tutto attuale anche per questo bando, come lo è in generale il progetto in queste pagine. Quindi auspichiamo la provincia, pur nelle difficoltà in cui si trova, possa riproporlo.

Del tutto diversa la situazione all'incontro a Pizzo. Dopo la presentazione della Nesci si è verificato un florilegio di proposte spesso in contraddizione tra di loro e in generale del tutto sconnesse con gli ambiti d'intervento: dalla possibilità per i disabili di raggiungere la chiesetta di Piedigrotta, all'ampliamento dei parcheggi, allo sviluppo culturale, al sostegno dei poveri - strano non si sia parlato di biblioteche -, al solito ascensore che nessuno comprende a cosa serva, ma che a tutti sembra una priorità, sempre per la logica che si può solo aprire o riaprire le stesse cose, per quanto inutili o mal progettate, mai fare qualcosa di nuovo.
A tal proposito è stata esposta dal blu da una partecipante la condizione alquanto bizzarra che gli interventi del CIS non consentono di acquisire nuovi terreni per gli interventi.
Risortita di nuovo, alla faccia
dell'ambiente del punto 1, la trasformazione del cosiddetto parco delle mamme in parcheggio.
Dopo di ciò l'aderenza agli ambiti d'intervento si è persa totalmente, da discussioni sull'ampliamento del parcheggio alla Parrera, allo stesso tempo dicendo che le auto non dovrebbero arrivare in centro, ai lamenti di Reppucci sul fatto che possa contare solo su 42 LSU e che non possa fare concorsi, al buco che lascerà dopo la sua gestione e al fatto che il 50% della città non paga acqua e spazzatura.
In conclusione la decisione è stata che un gruppetto dovrebbe riunirsi al castello per elaborare un progetto culturale e che l'architetto del comune dovrebbe elaborare un progetto per la mobilità sostenibile da solo.

Forse non occorre essere dei veggenti per comprendere che anche questa sarà un'occasione sprecata.

Solano non si smentisce nemmeno con la Nesci, quella della decrescita felice, occorre dire...

[…]
«Con il presidente
Salvatore Solano – ha concluso – abbiamo invece affrontato la problematica delle strade provinciali del Vibonese e della necessità di renderla una priorità in fase di definizione dei fondi per il Sud. È fondamentale porre rimedio quanto prima al loro degrado. La messa in sicurezza della viabilità interna, peraltro, è una delle condizioni necessarie per la ripresa della nostra economia».

Certamente un piano per la
mobilità sostenibile in vista del superamento dei combustibili fossili per il 2050 non può prescindere dalla realizzazione di strade per farci circolare camion, magari quelli di Mongiana per tagliare legna a ufo in giro - forse il senso di sviluppo per Solano - pullman e auto private, e questo senza nemmeno il pretesto della mobilità elettrica, ben sapendo che le auto dei cittadini calabresi spesso nemmeno sono Euro 2 o con targa italiana, figurarsi elettriche!

Del resto persino
Enrico Giovannini ha concordato che i fondi per la sostenibilità debbano andare per le strade, come sostiene Solano.

Per quanto potrebbe non essere il ministro perfettamente a conoscenza del motivo per cui gli amministratori del sud e soprattutto Calabresi desiderino realizzare e mettere a posto strade, come chi segue questo
blog!

Anche se non dovrebbe ignorare che negli ultimi 50 anni non si è speso per altro che per strade, lasciandole nelle condizioni che conosciamo, tanto da richiedere nuovi investimenti, e sarebbe potuta questa essere un'occasione per fare finalmente qualcosa di nuovo, occasione che rischia di nuovo di andare sprecata.

https://calabria.live/vibo-il-sindaco-limardo-incontra-la-sottosegretaria-nesci/

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